Fondata da Jaime Semprun (1947-2010) e dall’ex-situazionista Christian Sebastiani nel 1984 (anno dell’assassinio dell’editore Gerard Lebovici), e in seguito diretta da Semprun, L’Encyclopédie des Nuisances (L’enciclopedia delle nocività) era allo stesso tempo un gruppo e il nome del suo giornale, la cui ultima uscita risale all’aprile 1992. Nel 1991 lo stesso Semprun fonda a Parigi la casa editrice Éditions de l’Encyclopédie des Nuisances, tutt’ora attiva.
Il testo che segue (di cui riportiamo anche la traduzione italiana) è apparso nell’ultimo numero del giornale, il numero 15 (1992), e prefigura, con lucidità per noi strabiliante, l’avvento del capitalismo “ecologicamente amministrato”, forma avanzata del modo di produzione vigente, dove controllo e manipolazione della popolazione si mettono in atto in primo luogo attraverso un sistema di gestione delle nocività e, insieme, del dissenso che esse producono. Decretando lo stato di urgenza ecologica, il sistema cerca di mettersi al riparo da ogni critica fondamentale delle gerarchie irresponsabili che monopolizzano i mezzi materiali e le condizioni di riproduzione della vita individuale e collettiva.